Cosa sta accadendo


Stampamedia.net è chiara: tutto il mondo della stampa è colpito dagli effetti delle misure restrittive governative finalizzate ad arginare il diffondersi del nuovo coronavirus COVID-19.

Facciamo parte, infatti, di quel 75% della forza operaia italiana (ovvero circa 3 milioni di lavoratori) che non sanno quando e se potranno ritornare a lavorare.

Un momento di buio. Di lutto direi. Non solo per le 700 persone che ogni giorno muoiono a causa del virus, ma anche per la condanna a morte che la nostra economia sta vivendo.

Era dal 2009 che una crisi così forte non colpiva il nostro settore e non tutti sono abbastanza forti e preparati per fronteggiarla.

Per questo motivo Stampamedia.net sta raccogliendo racconti e testimonianze in uno speciale dedicato a lavoratori e fornitori dell’industria della stampa italiana al fine di creare una rete di supporto e di solidarietà.

Perché in momenti come questi è importante non farsi prendere dal panico, ma coltivare la consapevolezza che questa crisi prima o poi finirà e dobbiamo quindi sfruttare questo tempo per riorganizzare il nostro business.

Impariamo dal passato


La storia non si studia senza un motivo, ma lo si fa per imparare dal passato. Ed è quello che dovremmo mettere in atto in questo momento.

Il ‘900, infatti, ha attraversato non poche crisi finanziarie, da cui il mondo non solo si è ripreso, ma si è addirittura rinnovato.

Tra queste ricordiamo sicuramente:

  • “La Grande Depressione” del 1929, che resta tutt’oggi la più grande crisi finanziaria della storia. La soluzione fu lunga e complessa, ma ci fu.
  • La crisi petrolifera del 1973, che rappresentò un vero e proprio momento di transizione tra il grande ordine postbellico e il nuovo mondo.
  • L’ultima crisi del 2009, di cui sicuramente non ho bisogno di dilungarmi perché sono sicura che ce la ricordiamo tutti!

Ad una crisi è sempre poi seguito un momento di ripresa. E se non vogliamo perdere la testa (perché la salute mentale la dobbiamo assolutamente tutelare in un momento di stress come questo) non ci resta che ragionare in questi termini.

Lasciamoci ispirare

Ispiriamoci ai grandi della storia: politici come Churchill e imprenditori come Steve Jobs hanno attraversato momenti bui nella loro vita. Churchill soffriva di depressione e Jobs fu fatto fuori dalla sua stessa azienda. Eppure hanno reagito. Eppure non si sono fermati. Hanno conquistato nuove mete e vinto tante altre battaglie.

Ed è quello che faremo noi con la crisi imposta dal Coronavirus.

Approfittiamo di questo tempo per cambiare abitudini malsane come il fumo e per migliorare la nostra alimentazione. Un sistema immunitario forte non si lascia attaccare facilmente (vi consiglio di vedere questo video).

Diamo spazio alla creatività e buttiamo giù nuove idee, nuovi progetti, a cui potremmo dare vita appena migliorerà la situazione.

Dedichiamoci alla riflessione: spesso la vita scorre così velocemente che non ci rendiamo conto di dove stiamo andando. Forse adesso è il momento di accorgersi che possiamo invece cambiare marcia e percorrere nuove strade.

Ph. dal web

Iniziative solidali


Di una cosa sono certa: i momenti difficili ci rendono più umani e fanno luce sul vero senso delle cose.

E vedo con gioia che non sono l’unica a pensarlo.

Berrino Printer ha, infatti, lanciato la campagna “Una T-Shirt per sostenere gli ospedali italiani”:

«Con questo progetto vogliamo sostenere fattivamente il sistema sanitario nazionale duramente messo alla prova dall’emergenza coronavirus. Ma vogliamo altresì mandare un messaggio positivo e di speranza a tutte le persone che stanno lottando duramente negli ospedali ma anche a tutti quanti coloro che con il loro contributo di civile resilienza stanno aiutando a tenere fuori dalle nostre case l’infezione»

Un’altra bella iniziativa che voglio segnalare è “RiDisegnandomi”, un bando dedicato a tutti gli artisti (grafici, fotografi, illustratori, artigiani) che vogliano donare una loro opera come supporto per la raccolta fondi da devolvere alla Fondazione San Bortolo di Vicenza e dare quindi un aiuto concreto a chi lavora per far fronte all’emergenza Coronavirus. Puoi scaricare il bando da qui.

E del progetto di beneficenza portato avanti dagli allievi dell’ACME di Novara ne eri a conoscenza? Ascolta la nostra intervista al prof. Alfredo Ghidelli che ci racconta come si sono mobilitati i suoi giovanissimi ragazzi per sostenere l’ospedale di Novara contro il Coronavirus.

Dobbiamo fare rete. Creare una comunità. Rafforzare i legami. Essere resilienti e sostenere chi è meno fortunato di noi. Bastano pochi euro per migliorare la vita di un altro essere umano. 

Sai che puoi dare il tuo contributo nella tua città o nel tuo quartiere con la “Spesa solidale”?

E per la tua testimonianza?


Invia un email a Stampamedia per raccontare come la tua azienda sta fronteggiando l’emergenza o proporre soluzioni solidali e strategiche per supportare tutte le aziende del mondo della stampa e della grafica.

Articolo di Lia

Ricordo quando mi sporcavo le mani con gli inchiostri di papà! Oggi so quanto sono stata fortunata. Direttrice “Lito Magazine.” amalia@litocinquegrana.it

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